tr>
 
 
News
Farmaci
Focus
Stroke unit
Link
 
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
MediLearn
MediExplorer

Farmaci

Ipercolesterolemia: riduzione della recidiva di ictus con Acido Eicosapentenoico

Lo studio clinico JELIS ha esaminato l’effetto preventivo dell’Acido Eicosapentenoico ( EPA ) nei confronti delle malattie coronariche.
I pazienti con ipercolesterolemia hanno ricevuto solo statine ( gruppo no-EPA: n = 9.391 ) o statine con EPA ( gruppo EPA: n = 9.326 ) per circa 5 anni.

L’Acido Eicosapentenoico ha ridotto in maniera significativa l’incidenza di eventi coronarici in analisi precedenti.

Ricercatori del Toyama University Hospital, in Giappone, hanno valutato gli effetti dell’EPA sulla prevenzione primaria e secondaria dell’ictus, mediante una sottoanalisi dello studio JELIS.

Per quanto riguarda la prevenzione primaria, l’ictus si è verificato nell’1.3% ( 114/8.862 ) dei pazienti del gruppo no-EPA e nell’1.5% (133/8.841 ) di quelli del gruppo EPA.
Non sono state osservate differenze statisticamente significative nell’incidenza totale di ictus tra i due gruppi ( hazard ratio, HR=1.08 ).

Nei sottogruppi di prevenzione secondaria l’ictus si è verificato nel 10.5% ( 48/457 ) dei pazienti del gruppo no-EPA e nel 6.8% ( 33/485 ) dei pazienti nel gruppo EPA, con una riduzione relativa del 20% nella recidiva di ictus nel gruppo EPA ( HR=0.80 ).

In conclusione, la somministrazione di EPA altamente purificato sembra in grado di ridurre il rischio di recidiva di ictus in una popolazione di pazienti con ipercolesterolemia in terapia con bassi dosaggi di statine.
Sono necessari ulteriori studi per determinare se simili benefici siano rilevabili in altre popolazioni caratterizzate da un minore consumo di pesce. ( Xagena2008 )

Tanaka K et al, Stroke 2008; 39:2052-2058


Neuro2008 Farma2008

 
 
 
 
 
 
www.Stroke.it
 
      NeurologyOnline.net
      StrokeOnline.net
 
      Neurologia.net
      Alzheimeronline.net
      Cefalea.net
      Epilessia.net
      Ictus.net
      Insonnia.net
      ParkinsonOnline.net
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.